
La donna ignorava gli inviti a fermarsi e continuava a camminare verso l’uscita, tentava vanamente di offrire dei soldi per essere lasciata in pace, poi saliva su una macchina avviando il motore, l’uomo apriva la portiera chiedendo ancora di essere seguito nel negozio, ma la donna ingranava la marcia e partiva, nel far ciò colpiva con il montante della macchina la guardia al volto, lo stesso per evitare l’impatto con la portiera aperta balzava all’interno della vettura ove raggiungeva con la mano il quadro di accensione e spegneva il motore. La donna a questo punto si rassegnava e consegnava i 9 capi d’abbigliamento che aveva sottratto, valore commerciale 216 euro, capi che con l’arrivo della Volante venivano formalmente restituiti alla direttrice del negozio. La guardia presentava una vistosa ecchimosi allo zigomo che tamponava provvisoriamente con del ghiaccio, in seguito si sarebbe recato in ospedale.
In considerazione della flagranza di reato e della violenza posta in essere dalla donna, la stessa, A.M.M. di anni 52, veniva arrestata. La donna, con numerosi precedenti simili, già conosciuta dagli Agenti, era assurta agli “onori “ della cronaca quando nell’immediatezza di un fermo per una vicenda analoga aveva invocato come giustificazione alle sue azioni delittuose lo stato patologico di cleptomane, esibendo una certificazione medica e assicurandosi così la clemenza della Giustizia.

