
L’origine dei fatti ieri pomeriggio quando i Carabinieri della Stazione di Reggio Emilia Santa Croce intervenivano presso il Centro Commerciale i Petali del capoluogo reggiano dove era stato segnalato un furto all’interno del negozio MediaWorld. Giunti sul posto i Carabinieri fermavano una ragazza 20enne e il fratello di appena 15 anni appurando che i due al momento di uscire dal negozio, dove si erano intrattenuti una ventina di minuti, venivano fermati in quanto l’antitaccheggio entrava in funzione limitatamente alla parte luminosa e stranamente non per quanto attiene quella sonora. Ciò insospettiva l’addetto in quanto l’anomalia si verifica quando particolari apparecchiature creano interferenze con il sistema antitaccheggio. Invitati a fermarsi i due ragazzi continuavano imperterriti a camminare verso l’uscita minacciando l’addetto con frasi del tipo ”lasciaci andare o te la facciamo pagare” oppure ”non finisce qua te la facciamo pagare”. Nel frattempo venivano allertati i Carabinieri di Via Adua con i due che raggiungevano l’uscita ma non riuscivano a fuggire venendo fermati dai Carabinieri. Nella borsa di stoffa a tracolla era stato ricavato un doppio fondo dove i due avevano nascosto una macchina fotografica rubata nel predetto negozio. La borsa risultava schermata da tanti strati di alluminio sovrapposti tenuti fermi tra loro da nastro adesivo in modo tale eludere l’antitacchegio. Sorella e fratello venivano condotti in caserma dove alla luce della flagranza di reato venvano arrestati con l’accusa di rapina. La macchina fotografica veniva restituita al negozio.

