
Del resto, ha pensato Mirabile, occuparsi dei bambini e cercare di garantire loro il diritto a una crescita serena vuol dire anche prendersi cura delle madri vittime di uomini violenti. E così, con l’entusiasmo di sempre, i volontari della Caramella Buona hanno attivato una rete per sostenere la ragazza di 30 anni che da troppo tempo era in balia di un compagno violento e morbosamente possessivo. Per alcuni giorni la madre e la figlia di 10 anni sono state ospitate nelle case dei sostenitori dell’associazione, fino a quando il presidente Mirabile ha deciso di dare vita alla prima “Casa Buona”, un appartamento da mettere a disposizione di persone in situazioni di pericolo.
“Abbiamo trovato alcuni sostenitori – spiega il presidente Mirabile – come l’imprenditrice Stefania Bigliardi – alla quale abbiamo chiesto un aiuto e che si è offerta subito di arredare la casa d’accoglienza, un appartamento di 100 metri quadri a Reggio che abbiamo preso in affitto. Bigliardi ha provveduto a finanziare personalmente l’arredamento dell’appartamento, coinvolgendo anche l’attività “Luca Arreda ” di Cadelbosco Sopra che ha provveduto con grande tempestività a rendere disponibili mobili ed elettrodomestici, dimostrando particolare sensibilità anche nelle condizioni applicate.

