MettiamociInGiocoChe poteri hanno le Regioni per regolamentare gli spazi dedicati al gioco d’azzardo legale? Cosa possono fare i sindaci? E a livello nazionale, in Parlamento c’è qualcuno che intende modificare l’attuale normativa? In che modo? Da queste ed altre domande è nato l’incontro che, lunedì 3 marzo alle ore 21.00 presso la Casa del Volontariato di via Peruzzi a Carpi invita la cittadinanza ad una serata pubblica per ottenere informazioni da esperti e chiarirsi le idee su un tema del quale, molto spesso, si sente tutto e il contrario di tutto.

Promosso dalla rete di enti, associazioni e singoli cittadini uniti per il contrasto al dilagare del gioco d’azzardo Non giocarti il futuro! – della quale fanno parte Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Fondazione Casa del Volontariato, Presidio Libera di Carpi, Coop. Sociale Il Mantello, CGIL, USHAC, Caritas, Federconsumatori, Università Libera Età ‘Natalia Ginzburg’, ACAT – l’incontro dal titolo Gioco d’azzardo: dalla dipendenza alla regolamentazione apre il calendario di iniziative che la rete porterà avanti nel corso 2014, tra seminari, spettacoli, incontri dedicati agli studenti e iniziative ricreative.

Ospiti della Casa del Volontariato saranno Matteo Iori, presidente dell’associazione Papa Giovanni XXIII e l’On. Edoardo Patriarca, presidente del Centro Nazionale Volontariato. Insieme a loro, che tratteranno gli aspetti legati alla normativa, attraverso l’esame della vigente legislazione e illustreranno le proposte di modifica contenute nelle Disposizioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della dipendenza da gioco d’azzardo patologico elaborate in Parlamento.

Oltre a questo, e per dare la possibilità di comprendere, attraverso il racconto di un’esperienza diretta, quanto devastante possa essere la sindrome da Gioco d’Azzardo Patologico, sarà portata la testimonianza di un membro dell’Associazione Giocatori Anonimi Emilia-Romagna.

A moderare il dibattito, al quale sono stati invitati anche i candidati sindaco e i gestori dei pubblici esercizi, sarà Serena Arbizzi, giornalista de ‘la Gazzetta di Modena’.

“Dopo lo Slotmob del dicembre scorso continuiamo la nostra attività di sensibilizzazione sul territorio – spiega il presidente della Fondazione Casa del Volontariato Lamberto Menozzi a nome di tutta la rete Non giocarti il futuro! – perché convinti che, per contrastare il dilagare del gioco d’azzardo, quella da combattere sia prima di tutto una battaglia culturale che, affiancandosi alle pressioni per una modifica della legislazione, possa trasmettere ai cittadini l’idea che il futuro di una comunità non può basarsi su una scommessa, e che la salute delle persone non dovrebbe essere sacrificabile in nessun caso, neppure di fronte all’esigenza di ‘far cassa’”.

 

 

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