
“Se volete che non succeda nulla di brutto, vogliamo 200mila euro”, minacciava la lettera anonima recapitata ai commercianti, i quali hanno sporto denuncia. La Polizia ha scoperto che l’aveva inviata il portinaio. La coppia ha messo i soldi (fotocopiati) nella borsa e l’ha consegnata al portiere; secondo istruzioni qualcuno sarebbe passato a prenderla. Ai poliziotti quest’ultimo ha detto che a ritirarla era stato un uomo coi baffi e tuta da lavoro, ma la borsa era nella sua cantina.
Domani, assistito dall’avvocato Alessio Fornaciari, comparirà davanti al giudice per la convalida. Le armi che il portinaio deteneva legalmente, a difesa del palazzo e dei suoi abitanti, sono state sequestrate.
Il capo della mobile, Domenico De Iesu, ha sottolineato la necessità, per chi è vittima di minacce ed estorsioni, di raccontare tutto subito alla polizia. Con la collaborazione di chi è preso di mira si possono mettere in ricattatori in grado di non nuocere.

