
I “Dipnoi”, spiega la scheda di presentazione del concerto, sono dei fossili viventi, un ordine di pesci preistorici che hanno mantenuto dei polmoni rudimentali: durante i periodi di siccità, adattandosi all’ambiente, si rifugiano in piccole tane umide e riescono a respirare l’ossigeno atmosferico. Questa è un po’ la metafora che descrive l’attuale scena musicale in Sicilia: all’insegna della sopravvivenza. La poetica elaborata dal trio “Oi Dipnoi” nasce dall’incontro fra tradizione e innovazione: l’una si arricchisce dell’altra in un costante dialogo nel quale è maturato il patrimonio della cultura musicale regionale dell’Isola. Una memoria ereditata dal polistrumentista Valerio Cairone, che ha raccolto le melodie della provincia minore, di cui furono protagonisti pastori, contadini, carrettieri, ossia quell’universo già ben esplorato dai letterati siciliani a cavallo tra fine ‘800 e inizio ‘900, come Verga e Capuana, creando un repertorio originale in cui i temi vengono sviluppati dall’organetto e sorretti dalla collaudata sezione ritmica dei Nakaira, con le percussioni di Mario Gulisano e il contrabbasso di Marco Carnemolla. Il risultato è un suono nuovo ma ricco di personalità, grazie a un’affascinante e leggera commistione con elementi di jazz, progressive e folk arcaico. La rassegna “I Giovedì del Giardino Ducale Estense” prosegue con altri concerti gratuiti giovedì 31 luglio alle 21 con “I Liguriani, suoni dai mondi liguri” e giovedì 7 agosto con Antal Szalai e l’Orchestra Tzigana di Budapest.
Informazioni on line (www.artinscena.it).
La rassegna rientra nell’ambito delle iniziative dell’Estate modenese 2014; il programma completo è consultabile sul sito (www.comune.modena.it).

