
“Vecchi – prosegue Biagini – ha trattenuto per se la delega allo sviluppo attività produttive ben consapevole della delicata situazione delle imprese e questo è un dato positivo. Dopo l’assestamento di bilancio 2014 con il nuovo bilancio di previsione da impostare, il sindaco ha proposto l’istituzione di un tavolo dell’economia permanente e ciclico con tutte le associazioni datoriali e anche in questo caso siamo in pieno accordo. Un tavolo che, a nostro parere, deve mettere la riduzione o quanto meno la rimodulazione della pressione fiscale locale (una proposta possibile, di cui abbiamo parlato, è la cancellazione della tassa sui passi carrai e la rimodulazione di quella sui rifiuti per carichi più equi)”. Oltre a questo, durante il confronto, si è parlato di uno studio concertato per grandi progetti ad esempio il nuovo capannone presso le ex Reggiane gestito di concerto con Iren e imprese eccellenti ad alto tasso di innovazione, o ancora il sottopassaggio stazione ferroviaria – autostrada, ancora la sostituzione illuminazione pubblica della città.
I dirigenti e funzionari Confartigianato Lapam hanno poi ribadito alcuni punti: “Va benissimo partecipare e animare tavoli condivisi – ha sottolineato Biagini – purchè si possa veramente incidere sulle strategie del Comune e non ci si fermi soltanto a discussioni sulle diverse aliquote delle imposte in fase di previsione di bilancio. Occorre un maggiore controllo del Comune sulle ex municipalizzate, e naturalmente sto pensando a Iren, e una maggiore trasparenza nel loro operato. Occorre incentivare – conclude il presidente Confartigianato Lapam Zona di Reggio Emilia – una più stretta collaborazione fra la filiera formativa, gli istituti tecnici, l’Università MoRE, Rei e Democenter nei confronti delle imprese. Infine siamo dell’avviso che la pubblica amministrazione deve considerare in modo dedicato e più attento le specifiche esigenze delle Pmi, che sono la vera ossatura del tessuto produttivo emiliano”.

