
Ma la triste novità è che a maggio non hanno arretrato solo gli acquisti nei piccoli negozi di vicinato (-1,2 per cento), finora più esposti agli effetti della crisi. Anche la spesa nella Gdo è calata dello 0,2 per cento tendenziale, coinvolgendo sia ipermercati (-1,1 per cento) che supermercati (-0,9 per cento), e questo nonostante il moltiplicarsi di promozioni e offerte speciali, con circa un terzo dei prodotti sugli scaffali “a sconto”.
A dispetto della pressione promozionale altissima, quindi, “ il budget delle famiglie è così ridimensionato dal crollo di redditi e potere d’acquisto che un consumatore su due continua a comprare solo l’essenziale – conclude la Cia – e lo fa sempre più spesso al discount, ultimo baluardo della spesa “low-cost” e unica forma distributiva che cresce continuativamente, registrando a maggio +2,4 per cento e raggiungendo il +3,1 per cento nei primi cinque mesi del 2014”.

