
Per la progettazione del Museo fu incaricato il gruppo BBPR (Belgioioso, Banfi, Peressutti e Rogers) in collaborazione con Renato Guttuso. A questi architetti la commissione giudicatrice riconobbe il merito di avere operato la scelta antiretorica di esprimere un tema, che dava facilmente adito a ovvie forme di simbolismo, utilizzando un linguaggio rigoroso e alieno da ogni retorica.
Il Museo, posto in una vasta area a piano terra del Palazzo dei Pio, in pieno centro storico, e che l’anno scorso ha celebrato il suo 40esimo anno di vita, si sviluppa in 13 sale essenziali e sobrie. Qui sono conservati suggestivi graffiti di alcuni grandi pittori come Picasso, Longoni, Léger, Cagli e Guttuso che hanno commentato a loro modo l’orrore della Deportazione sulle pareti del Museo. Le teche contengono pochi ma significativi reperti, oggetti e fotografie, ordinati da Lica e Albe Steiner.
Ogni anno sono circa 20 mila le persone che visitano le sale del Museo a Palazzo dei Pio.
Orari di apertura : venerdì – sabato – domenica e festivi 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00
Per informazioni: Fondazione Fossoli – Tel 059 688272

