
E’ questo il grido di allarme lanciato da Agrinsieme Emilia Romagna (il coordinamento costituito da Confagricoltura, Cia e l’Alleanza delle cooperative italiane) Unapros e l’Organizzazione interprofessionale del Gran suino Italiano alle istituzioni e alle altre componenti della filiera suinicola, per salvaguardare un settore che vale oltre mille miliardi e rappresenta un comparto dell’agroalimentare particolarmente rilevante in termini di occupazione e ricchezza diffusa.
“Alle sempre più consistenti difficoltà del settore e ai nuovi sistemi di classificazione delle carcasse suine – evidenziano Agrinsieme Emilia Romagna, Unapros e OI suini – si è aggiunto l’embargo russo che ha bloccato negli ultimi mesi le esportazioni, rendendo così insostenibile il peso della crisi”. “Se non si avviano immediatamente azioni concrete di sostegno a tutte le componenti che operano nel settore, si finirà col pregiudicare il futuro di allevamenti e imprese con la conseguente perdita di produzioni, ivi comprese quelle a circuito tutelato, riconosciute in tutto il mondo”.
“Gli allevatori – concludono Agrinsieme Emilia Romagna, Unapros e l’OI suini – sono disposti a fare la loro parte, ma è necessario che tutti rispondano in modo fattivo e collaborativo affinché il progetto di ristrutturazione della filiera venga avanti in
modo efficiente per valorizzare la produzione suinicola e l’indotto
generato”.

