
Il 31 ottobre 2012 gli agenti del Comando di via Galilei, su mandato della Procura, effettuarono una perquisizione nella zona di via Cavo Argine riuscendo a recuperare due computer portatili, parecchi telefoni cellulari e altro materiale informatico, oltre a trapani elettrici e a un portafoglio con documenti. A condurli sul luogo della refurtiva era stato il segnale Gps emesso da uno degli apparecchi rubati.
Sul posto gli agenti sorpresero due individui (V.D.B di 48 anni e M.D.B di 22 anni) in un campo aperto intenti a trasferire la refurtiva contenuta in un grande sacco per la spazzatura. I due vennero quindi denunciati per ricettazione.
Oggi i due uomini, uno dei quali incensurato, l’altro con precedenti, sono stati condannati rispettivamente a 1 anno e 6 mesi e a 2 anni e 6 mesi, oltre che al pagamento di mille euro a una delle vittime dei furti, che nel processo si è costituita parte civile. All’uomo apparteneva, infatti, il portafoglio ritrovato tra la refurtiva, in cui era contenuta anche una carta di credito che ha consentito ai ladri di prelevare dal suo conto corrente tutto il contante disponibile.

