
Le due pattuglie della municipale, di cui due agenti motociclisti e due vigili di quartiere ciclo montati (tre dei quattro agenti avevano condotto i controlli anche pochi giorni prima) sono quindi tornate lunedì verso le 15.30 nella zona alle spalle della palazzina Vigarani per un’operazione che ha portato a fermare e controllare diverse persone.
Durante i controlli è stato identificato e denunciato un nigeriano di 24 anni (E.E. le iniziali), già arrestato in passato per spaccio di sostanze stupefacenti e colpito da un provvedimento di allontanamento che avrebbe dovuto tenerlo lontano da Modena fino al 2016. Sono stati inoltre identificati due cittadini, originari della Guinea, di 26 (C.O.) e 24 anni (T.M.L.), entrambi con precedenti di droga, a cui sono state contestate violazioni amministrative, e un ghanese (A.E.) di 20 anni residente a Modena, anch’egli con precedenti per stupefacenti, a cui sono state sequestrate sostanze stupefacenti e un “grinder”, un dispositivo usato solitamente per sminuzzare l’erba in funzione dell’assunzione.
Inoltre, notando un insistente movimento di individui sospetti in zona, interessati a quanto stava accadendo, gli agenti hanno iniziato a fermare anche loro ipotizzando si trattasse di tossicodipendenti in attesa di acquistare stupefacenti.
Quattro in questo caso le persone identificate: un marocchino (E.Q.Z.) di 19 anni residente a Castelnuovo Rangone e un italiano (D.P.M.) coetaneo residente in città, a quali, oltre il sequestro del grinder, sono state contestate violazioni amministrative; un diciottenne italiano (P.K.) e un diciannovenne spagnolo (C.A.), entrambi residenti in città, sono stati differiti al Prefetto per l’utilizzo di sostanze stupefacenti.

