
La pièce, prodotta dal Teatro Stabile Genova- Compagnia Gank, vede Soleghi vestire i panni di un Salieri ormai vecchio e malato che sparge la voce infondata di aver assassinato Mozart (interpretato da Aldo Ottobrino) nel 1791, nella speranza di essere ricordato se non come musicista, almeno come assassino.
Nessuna unità di tempo e di luogo, nello spettacolo che salta vertiginosamente dalla fine del Settecento al primo ventennio dell’Ottocento, in una storia fatta di rabbia, indignazione, senso di impotenza, bisogno d’amore e di libertà.
“’Amadeus’ – sottolinea il regista Alberto Giusta – è un capolavoro di modernità vestita con gli abiti del Settecento, e la compagnia Gank ha l’occasione imperdibile di lavorare con un attore del calibro di Tullio Solenghi, di ammirare in lui quella vena drammatica, non senza punte di ironia e divertimento, che molti grandi attori comici possiedono”.
Solenghi torna così al Duse, protagonista assoluto di un allestimento che privilegia la bellezza delle ambientazioni e dei costumi, dando profondità ad un gioco attoriale che vuole restare sempre lontano dalle messe in scena decadenti e stereotipate. A scandire passaggi temporali e di stati d’animo la travolgente musica di Mozart. Sullo sfondo i venti dell’Illuminismo che preparano il terreno alla Rivoluzione Francese.
Biglietti da 26 a 18 euro (ridotto e mini dai 23,50 ai 15).
La biglietteria del Teatro Duse in via Cartoleria, 42 è aperta dal martedì al sabato dalle 15 alle 19 051 231836 – biglietteria@teatrodusebologna.it
I biglietti sono acquistabili anche on line sul sito www.teatrodusebologna.it

