Esercitaz-prot-civileE’ stata rinnovata anche per il 2015 la convenzione tra la Provincia di Modena e la Consulta provinciale del volontariato per la protezione civile, organismo costituito da 49 associazioni, sparse su tutto il territorio provinciale, con oltre due mila volontari attivi che hanno partecipato a specifici  corsi di formazione: da quelli di base dove si imparano, tra l’altro le tecniche di primo soccorso, fino ai corsi più specialistici dedicati agli incendi boschivi oppure, appunto, al rischio idraulico (informazioni www.cpvpc.it).

In base alla convenzione, la Consulta si impegna, tra l’altro, a garantire la disponibilità dei propri mezzi e volontari in caso di emergenza, collabora nella raccolta dati e nella programmazione e organizzazione delle attività di formazione (di recente si sono svolti quattro corsi a Concordia, Bastiglia, Savignano sul Panaro e Pievepelago che hanno consentito di aumentare il numero complessivo dei volontari di oltre 200 persone).

«Il contributo dei volontari durante le emergenze – sottolinea Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena – è diventato un elemento fondamentale per garantire al meglio diverse attività, dal monitoraggio degli argini in caso di piena, allo spegnimento degli incendi boschivi, fino al soccorso alla popolazione in casi di calamità naturali come avvenuto sia per il sisma del 2012 che per l’alluvione del 2014. Senza trascurare la partecipazione dei volontari modenesi alle attività di soccorso in diverse emergenze nazionali e regionali come avvenuto di recente con l’alluvione a Genova, a Parma e a Boretto in occasione dell’ultima piena del Po».

La Consulta gestisce spazi e mezzi nel Centro operativo unificato della Protezione civile di Marzaglia, garantisce l’attivazione della colonna mobile provinciale in casi di emergenza, si impegna in caso di calamità a fornire volontari e apparati radio per garantire i collegamenti con la sala operativa della Protezione civile, i Comuni e i Centri operativi.

La Provincia, oltre ad assegnare un contribuito di 30 mila euro a sostegno delle attività nel 2015, mette a disposizione della Consulta la sede a Marzaglia, attrezzature, materiali ed equipaggiamenti necessari a garantire i collegamenti e gli interventi in caso di esercitazioni o emergenze e concorre alla formazione dei volontari.