
“La ceramica – afferma il designer Riccardo Blumer – è una materia viva, nasce dalla terra, si trasforma in prodotto ed è presente nei riti alimentari di tutti giorni. Così come le ceramiche, terrecotte, porcellane nascono per composizione di miscele tra terre, allo stesso modo il cucinare è l’atto di selezionare, amalgamare e ricomporre spezie, farine, sementi”. “La mostra – sottolinea Aldo Colonetti – farà vivere in diretta questi diversi percorsi, facendoci scoprire direttamente il significato dell’abbinamento cibo-ceramica”.
Tecnicamente, tre banconi piastrellati saranno le dispense per stoviglierie e contenitori ceramici di alimenti (spezie, sementi, farine, polveri di caffè, cacao, riso etc. legati ai temi dei Cluster di Expo). Il pubblico, coinvolto durante i 10 giorni di apertura della mostra, potrà comporre, utilizzando piatti di ceramica vibranti su supporti magnetici, quadri di colore, ottenuti con i diversi ingredienti alimentari, in continua evoluzione e proiettati in tempo reale sulle pareti dell’Impluvium e in rete, attraverso i social networks.
Sponsor dell’iniziativa sono le aziende italiane produttrici di piastrelle e stoviglie in ceramica che possono fregiarsi del marchio di eccellenza Ceramics of Italy.
“La finalità della mostra – ricorda Emilio Mussini, Presidente della Commissione Attività promozionali e Fiere – è quello di porre in primo piano la ceramica italiana a Milano nel momento in cui si accendono i riflettori a livello internazionale su Expo 2015. Ceramica e cibo sono complementari da sempre: nella trasformazione da “crudo al cotto”, l’obiettivo è mettere al centro il sistema della ricerca e della produzione industriale dell’industria della ceramica italiana e farla dialogare con la cultura del cibo”.
La scelta della location non è casuale: tutti gli spazi espositivi della Triennale saranno occupati dalla mostra culturale ufficiale di Expo “Art & Food”, curata da Germano Celant e con l’allestimento dello Studio Italo Rota. All’interno dello spazio Ceramics of Italy è previsto un programma di eventi durante i 10 giorni di apertura: dopo l’inaugurazione ufficiale il 30 aprile, lo spazio espositivo si trasformerà in un vero e proprio laboratorio nel quale tutto sarà realizzato con prodotti industriali delle aziende italiane, che saranno il terreno di 10 laboratori, aperti a bambini e ragazzi, condotti da altrettanti gruppi di studenti di disegno industriale dell’Università degli Studi dell’Università di San Marino, guidati da Riccardo Blumer lungo un semestre che li vedrà preparare dieci storie attorno a decine di componenti base della cucina.
Non solo una mostra, quindi, ma un’officina di 10 giorni nei quali attori-operatori coinvolti nel gioco raccontano la meraviglia della ceramica.

