
Sono 775 gli alloggi ERP occupati attualmente nelle Terre d’Argine (619 dei quali a Carpi) mentre al 31 dicembre 2014 erano 1201 le domande di assegnazione (765 nel 2013). Le assegnazioni annuali sono invece 30-35. A Carpi ci sono 30 nuclei familiari sfrattati dagli alloggi popolari e 4 di questi sfratti sono già esecutivi. 4 pure gli alloggi dai quali è stata decisa la decadenza degli affittuari. Circa i tre quarti degli assegnatari sono tali da 10-20 anni ma esiste un 4% che lo è da almeno 40 anni. Le spese di manutenzione degli alloggi di proprietà pubblica, come prescrive un regolamento ad hoc, possono essere in parte a carico degli affittuari mentre la gestione degli alloggi ERP nei quattro comuni dell’Unione è di ACER.
Molti degli interventi degli esponenti dell’opposizione nel corso del Consiglio di mercoledì scorso hanno messo in evidenza le pecche contenute nelle modalità di assegnazione degli alloggi ERP, soprattutto nel caso si debba liberare un alloggio e anche rispetto ai criteri dei punteggi, che non terrebbero conto delle nuove povertà e del principio di residenzialità storica, premiato da pochi punti, 2. In particolare sono intervenuti su questi temi Giorgio Verrini (Carpi Futura) e Monica Medici (M5S) mentre Roberto Benatti (Forza Italia-Lega nord) ha anch’egli stigmatizzato la difficoltà nel fare uscire dagli alloggi ERP i vecchi assegnatari che non ne hanno più diritto e “che hanno vinto al lotto una volta entrati. E anche il Piano per l’affitto garantito non funziona perché la gente non si fida”. Differenti gli accenti usati dai consiglieri del Pd per commentare questa delibera, ricordando come la Legge regionale sia vincolante e come manchino politiche abitative incisive nel nostro paese, anche per aumentare lo stock di alloggi ERP nel nostro territorio.
Roberto Solomita, assessore ai Servizi sociali dell’Unione, ha dal canto suo replicato alle affermazioni dell’opposizione, ricordato come il 19% degli alloggi assegnati sia occupato da stranieri “che sono il 14% della popolazione, quindi non c’è una sproporzione macroscopica come è stato qui detto” e difeso lo strumento dell’Affitto Casa Garantito come soluzione per temperare la richiesta di alloggi popolari in aumento.
Al momento del voto solo il gruppo del Pd si è espresso a favore della delibera, mentre gli altri gruppi hanno votato contro.

