Home Modena Provincia di Modena: rinviata a maggio l’approvazione bilancio. Muzzarelli: “Ancora troppe incertezze”

Provincia di Modena: rinviata a maggio l’approvazione bilancio. Muzzarelli: “Ancora troppe incertezze”

Giancarlo-Muzzarelli-4Il termine per la presentazione del bilancio 2015 della Province è stato posticipato dal 31 marzo al 31 maggio. La nuova scadenza, approvata dal Governo nei giorni scorsi, concede alle Province due mesi in più per predisporre il documento finanziario principale per la gestione dell’ente.

«Permane l’incertezza –  sottolinea Gian Carlo Muzzarelli, presidente della Provincia di Modena – sul futuro di questo ente e se non si sciolgono in fretta i nodi relativi alle competenze e al personale da trasferire ad altri enti, la Provincia non potrà approvare alcun bilancio credibile. Tuttora stiamo gestendo in esercizio provvisorio tutte le competenze con enormi difficoltà, senza poter investire né programmare, in un clima di incertezza che paralizza la nostra azione. Abbiamo assunto questa responsabilità per non penalizzare cittadini e imprese. Ma per quanto riusciremo a farlo?».

Muzzarelli sottolinea che occorre, innanzitutto, che il Governo risolva il problema del passaggio allo Stato dei 55 dipendenti del Fermi in carico alla Provincia che per l’ente significa un risparmio di 2,5 milioni di euro all’anno. Poi c’è il tema del passaggio dei dipendenti dei Centri per l’impiego all’Agenzia nazionale prevista dal Jobs act che ancora non si è concretizzato, oltre al destino della Polizia provinciale. Noi puntiamo a trattenere solo il personale indispensabile a far funzionare i servizi assegnati dalla legge senza che nessuno perda il posto di lavoro. Siamo disponibili in un quadro chiaro di risorse a gestire funzioni delegate o competenze  a supporto dei Comuni in un’ottica di area vasta per conseguire economie di scala e ridurre le spese ma prima occorre che si risolva il tema delle competenze».

Inoltre per approvare il bilancio entro maggio, precisa Muzzarelli, «occorre che la Regione individui con una legge le competenze e le eventuali deleghe in modo chiaro e puntale evitando sovrapposizioni e assicurando, per le competenze che passeranno dalla Provincia alla Regione, la continuità dei servizi sul territorio vicino a cittadini e imprese, sviluppando il progetto dell’area vasta».

Muzzarelli ricorda che con il nuovo bilancio «dovremo far fronte alla richiesta del Governo di restituire quest’anno altri 23 milioni di euro dopo i 13 del 2014 su entrate totali pari a 64 milioni di euro, uno sforzo impossibile se non vengono attuati i passaggi di competenze  e di personale previste».

Altrimenti per far fronte a questi tagli – ribadisce Muzzarelli – «dovremmo intervenire drasticamente sulle spese di gestione e sviluppo, dalla spalature della neve sulle strade agli edifici scolastici, mettendo a rischio servizi essenziali che la legge mette in capo alle Province anche nel nuovo assetto previsto dalla riforma. Una responsabilità che i sindaci non possono sopportare».