
Il progetto complessivo prevede, in un secondo stralcio ipotizzato per il momento tra il 2016 e il 2017, anche la costruzione di una sottostazione termica di rilancio per garantire la piena funzionalità dell’impianto di riscaldamento del terreno di gioco, per un costo di circa 400 mila euro.
“Il progetto che abbiamo approvato – spiega Guerzoni – consente di sfruttare a pieno la centrale termica esistente, ma ovviamente se ce ne sarà bisogno valuteremo anche l’ulteriore investimento sulla base delle esigenze effettive e degli approfondimenti tecnici. Come è noto e come è stato richiesto dallo stesso Consiglio comunale all’unanimità, abbiamo dato la disponibilità a ospitare il Carpi, qualora la squadra non possa disputare la serie A al Cabassi, e con la società calcistica abbiamo affrontato anche la questione relativa alle esigenze infrastrutturali per le quali, è evidente, verrebbe previsto un contributo specifico. Ci tengo a ribadire – aggiunge Guerzoni – che qualunque decisione sull’utilizzo del Braglia verrò presa insieme e di concerto con il Modena Fc che non è solo il gestore dello stadio comunale, ma anche il primo riferimento calcistico per l’amministrazione e la città. Si tratta di una situazione diversa rispetto a quando Modena e Sassuolo giocarono nello stesso impianto poiché oggi c’è in ballo un importante investimento sullo stadio da parte del Comune”.
L’area del terreno di gioco interessata dai lavori è di 7.140 metri quadri (il campo è 68 per 105 metri) a cui si aggiungono altri 1.283 metri di erba a bordo campo e una superficie a contorno di altri 2514 metri. Lo scavo di sbancamento sarà di oltre 35 centimetri e al di sotto delle zolle erbose sarà collocato un substrato di sabbia silicea certificata Usga (è la certificazione americana per la sabbia destinata ai campi da golf) particolarmente drenante e idonea a evitare i ristagni. Nella parte inferiore della sabbia sarà collocato l’impianto di riscaldamento e, scendendo ancora in profondità, il piatto drenante, composto da materiale inerte che convoglia ai tubi di drenaggio l’acqua meteorica e di irrigazione.

