
“Questo progetto di legge, al quale la Regione è giunta dopo una positiva e fruttuosa concertazione con Province, Comuni e Unioni, è importante anche perché delinea, in vista del secondo tempo che si incentrerà sulla individuazione delle aree vaste, un profilo comunque rilevante alle Province, che oltre alla viabilità e all’edilizia scolastica già previste dalla riforma Delrio, manterranno altre funzioni importanti come pianificazione territoriale, urbanistica, protezione civile, scuola e piani turistici locali”, aggiunge il presidente Manghi.
“Certo, resta aperta la questione finanziaria generale, pesantissima, delle Province, che non dipende dalla Regione, e a tal fine la prossima settimana mi recherò a Roma per sottoporre al sottosegretario di Stato agli Affari regionali Gianclaudio Bressa il “caso Reggio”, ovvero il caso di una Provincia che ha sempre avuto una gestione oculata e conti in ordine, ma che fatica a chiudere il bilancio e rischia dunque di non potere svolgere funzioni fondamentali che pure le vengono riconosciute dalla legge”.
In tale contesto, i 910.000 euro stanziati oggi dalla Regione Emilia-Romagna per la manutenzione dei circa mille chilometri di strade gestiti dalla Provincia di Reggio Emilia, a partire dai 167 chilometri ereditati nel 2001 da Anas, rappresentano per il presidente Manghi “una vera e propria boccata d’ossigeno”. “In una fase di zero risorse in cui stiamo cercando di dismettere il nostro patrimonio mobiliare e immobiliare per garantire gli investimenti su scuole e sicurezza stradale di cui il territorio ha assoluta necessità – conclude il presidente della Provincia di Reggio Emilia – questa cifra significativa, che si aggiunge ai 5 milioni stanziati per il dissesto idrogeologico, conferma l’attenzione della Regione alle legittime esigenze della comunità reggiana”.

