
Nel tavolo regionale di ieri è stata condivisa la difficile percorribilità di soluzioni a livello regionale e quindi l’esigenza di avviare un tavolo di crisi nazionale per ricercare l’ammortizzatore adeguato alla Cpl che ha stabilimenti e lavoratori in tutto il territorio nazionale.
Questa esigenza è stata condivisa anche dall’assemblea dei lavoratori svoltasi questa mattina in azienda, dove si è anche deciso che se la situazione non si dovesse sbloccare in tempi rapidi, si metteranno in atto iniziative tese a sollecitare il Ministero del Lavoro.
Nei giorni scorsi, Cgil-Cisl-Uil regionali avevano già provveduto ad inviare formale richiesta al Ministro del Lavoro Poletti sostenendo la necessità di un ammortizzatore nazionale. Tale richiesta è stata replicata in questi giorni anche dai sindacati di categoria nazionali e nei prossimi giorni sarà fatta anche dalla Regione Emilia-Romagna.
“I lavoratori stamattina, a fronte dell’incertezza sugli ammortizzatori sociali, hanno manifestato forte preoccupazione per il loro futuro occupazionale – affermano i sindacati – e si aspettano che le istituzioni, a tutti i livelli, si facciano carico del problema trovando soluzioni che evitino di scaricare su chi non ha responsabilità – i lavoratori appunto! – gli effetti della crisi Cpl”.
L’assemblea di stamattina è stata partecipata oltre che dai lavoratori di Concordia, anche dai lavoratori degli altri siti nazionali collegati in video-conferenza. Tutti hanno condiviso la necessità di future iniziative di mobilitazione che diano visibilità ai problemi dei lavoratori Cpl, qualora non si trovino in tempi rapidi le necessarie soluzioni.

