assemblea-ubersetto-8-7-2015Nella sala della Parrocchia di Ubersetto, si è svolto ieri sera, mercoledì 8 luglio 2015, l’incontro fra l’amministrazione comunale di Fiorano Modenese e gli abitanti della frazione di Ubersetto per illustrare alcuni interventi sulla viabilità, in particolare su Via Viazza e sulle conseguenze della demolizione dell’edificio che ospitava la chiesa parrocchiale.

Erano presenti il sindaco Francesco Tosi, gli assessori Marco Biagini, Davide Pellati, Fiorella Parenti, il comandante della polizia municipale Marco Gaddi, il dirigente del settore urbanistica Roberto Bolondi e l’ing. Manuela Giurgula, dello stesso settore, esperta di mobilità.

Quattro i temi all’ordine del giorno: l’abbattimento della chiesa e creazione di un parco pubblico; la messa in sicurezza dell’attraversamento di Via Viazza per collegare la zona residenziale con la nuova zona nella quale hanno sede esercizi commerciali e di pubblica utilità; la riorganizzazione della viabilità complessiva e la situazione della sosta in Via 5 Maggio.

La chiesa, sostituita dal nuovo edificio, è già stata abbattuta ed è stato mostrato nel corso della riunione la nuova sistemazione che prevede una zona a parcheggio, uno spazio attrezzato con altalena e giochi per bambini, con pavimentazione antitrauma e uno spazio libero per giochi di movimento. Il parco è un ulteriore tassello della volontà di dare ad Ubersetto la connotazione di centro urbano che sappia esprimere il suo essere comunità.

La realizzazione delle nuove lottizzazioni ha creato la necessità di unire il quartiere a nord di Via Viazza 1° tronco, quello ‘storico’, con le nuove lottizzazioni a sud della strada, dove hanno sede i servizi per la comunità religiosi, commerciali, sportivi e in futuro anche con il preventivato centro civico. La larghezza della via, di quasi 20 metri, il suo tracciato rettilineo e con ampia visibilità che invita alla velocità, necessità di un attraversamento a misura di pedoni e ciclisti, in particolare anziani, disabili e bambini. Per ridurre la velocità dei mezzi è stato previsto uno spartitraffico e per garantire la piena sicurezza dei pedoni, soprattutto nelle ore serali e nel periodo invernale, è stata proposta la realizzazione di un attraversamento pedonale frazionato, provvisto di un sistema di illuminazione di tipo “intelligente” che entra in funzione, tramite sensore di presenza, quando un pedone si appresta ad impegnare l’attraversamento, aumentando il fascio di luce e attivando due lampeggianti. Inoltre saranno realizzate due isole di spartitraffico di larghezza di m. 2,50 per la protezione dei pedoni, consentendo così un attraversamento in due fasi.

Per la riorganizzazione della viabilità nella frazione si è preso soprattutto in esame l’evoluzione del traffico conseguente alla volontà di Atlas Concorde di realizzare un polo logistico nell’area di Via Viazza, un tempo occupata dalla Ceramica Colli. In questo caso l’amministrazione non ha presentato una proposta definitiva, perché attualmente è ancora in corso il confronto con l’azienda ma ha indicato le ipotesi in campo. Il nodo del problema sta nella situazione di Via Canaletto e il sindaco ha ribadito l’impegno dell’amministrazione per individuare soluzioni che riducano il traffico su quella strada e nel centro di Ubersetto: fra le ipotesi in campo quella di fare entrare in Via Viazza i mezzi pesanti che giungono dalla Pedemontana attraverso via Canaletto, ma di farli poi reimmettere sulla stessa Pedemontana utilizzando il ponte di Cameazzo, trasformato in un senso unico. In campo anche la realizzazione di una rotatoria fra Via Canaletto e Via Viazza, consentendo la messa in sicurezza dell’incrocio e la riduzione della velocità di arrivo nella zona abitata di Ubersetto. Comunque il percorso istituzionale è ancora lungo e i cittadini avranno più di una occasione per esprimere le proprie osservazioni su questo intervento.

L’assemblea si è conclusa con le rimostranze degli abitanti di Via 5 Maggio per l’introduzione del divieto di sosta e di fermata, che ha portato all’elevazione di diverse contravvenzioni. Si tratta di una via con una stretta sede stradale, chiusa, nella quale gli oggettivi problemi per garantire il passaggio dei mezzi (in particolare quelli per interventi di emergenza) si assomma all’impossibilità di trovare un accordo fra i residenti. Come ha spiegato Tosi: “E’ dieci anni che in Comune arrivano segnalazioni su Via 5 Maggio e l’introduzione dei divieti ha voluto avviare un percorso per arrivare a una soluzione condivisa fra i suoi residenti. Facciano le loro proposte e quello che tecnicamente è possibile fare nel rispetto delle norme il comune è disposto a farlo”.