
Tra le 20 e le 21 gli agenti hanno accompagnato in Questura anche altre due giovani donne rumene, perché sprovviste di documenti, uno delle due, fermata in via Caduti in Guerra, risultava senza fissa dimora. Come per la prima, l’identificazione è stata effettuata tramite un sistema (Spaid) collegato al quello del Ministero dell’Interno, che acquisisce le impronte digitali, la foto, i segni particolari, i dati anagrafici e attraverso una serie di algoritmi, estrae le caratteristiche dell’impronta, comprime i dati e li invia criptati al sistema del Ministero che restituisce il Codice Unico di Identificazione e la lista dei precedenti foto segnalamenti, se la ricerca ha esito positivo.
I controlli antidegrado predisposti dal Comando di via Galilei si sono concentrati nella zona Tempio, ma anche nell’area del Mef , dell’ex Manifattura Tabacchi e di viale Montecuccoli, dove gli agenti hanno fermato e sanzionato un’altra donna rumena e identificato due uomini.

