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Domenica 20 settembre apre la stagione venatoria per oltre 5 mila cacciatori bolognesi, in leggero calo rispetto all’anno scorso

cacciaDopo la pre-apertura del 3 settembre, limitata alla caccia da appostamento alla selvaggina migratoria, domenica 20 settembre apre ufficialmente la stagione di caccia nelle forme più tradizionali: quella alla fauna stanziale (in particolare lepri, fagiani, pernici rosse, starne) e quella alle specie migratorie consentite dal calendario venatorio regionale (tra cui colombacci, folaghe, porciglioni, codoni, pavoncelle, cesene, tordi bottaccio, tordi sassello).

Nei primi 15 giorni l’attività sarà limitata a giornate fisse (giovedì e domenica) e solo al mattino (dall’alba alle ore 13 per la selvaggina stanziale, da 1 ora prima dell’alba fino alle 13 per la selvaggina migratoria). Al pomeriggio, e fino al tramonto, la caccia sarà riservata ai falconieri. Da ottobre sarà invece possibile usufruire di tre giornate settimanali a scelta e si potrà cacciare per l’intera giornata, dall’alba al tramonto per la selvaggina stanziale (da 1 ora prima dell’alba per la selvaggina migratoria).

Per le altre specie, invece, il calendario venatorio, consultabile sul sito www.cittametropolitana.bo.it/cacciapesca, prevede periodi differenziati: ad esempio, per i cinghiali la caccia di selezione è iniziata in aprile e quella collettiva partirà in ottobre, mentre per i caprioli l’attività è partita in giugno e prosegue a periodi alterni fino a metà marzo come pure per gli altri cervidi (cervo e daino). Sono previsti per tutte le specie limiti ben precisi sul numero di animali che è possibile abbattere da parte di ciascun cacciatore. Vigileranno sul rispetto di tutte le regole la Polizia metropolitana e i numerosi volontari autorizzati a svolgere le funzioni di guardie giurate.

A tutt’oggi, sono circa 5.562 gli appassionati bolognesi che hanno ritirato il tesserino venatorio, circa 100 in meno rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso, confermando il trend negativo della categoria di questi ultimi anni. Nel territorio metropolitano ai cacciatori bolognesi si aggiungeranno poco meno di 2.400 cacciatori (circa 400 in più rispetto a un anno fa) provenienti da altre province e da fuori regione (1.314 gli extra provinciali e altri 1.084 gli extra regionali).

A proposito dei dati relativi ai tesserati del territorio Lorenzo Minganti, consigliere metropolitano con delega all’Ambiente e alla Caccia commenta: “Rilevo con rammarico il trend del calo dei cacciatori residenti. Mi preme infatti sottolineare come l’attività venatoria non sia soltanto ricreativa ma sia parte degli interventi territoriali a garanzia del corretto equilibrio fra fauna e presenza umana in un territorio fortemente antropizzato come il nostro.”