Daverio-MMDAi figli, e ai figli dei figli è il titolo che è stato dato alle iniziative promosse dalla Fondazione Fossoli nell’ambito del FestivalFilosofia 2015 appena conclusosi. Nelle tre giornate del Festival sono state oltre 1830 le persone che hanno visitato il Museo Monumento al Deportato, dove si poteva ascoltare l’installazione sonora omonima;  un centinaio le persone presenti invece al reading teatrale La memoria di una storia. Trasformazioni del Campo di Fossoli (1942-1970) andato in scena venerdì sera. Un pubblico numerosissimo ha attraversato poi tra venerdì e ieri il Cortile delle Stele e si è soffermato a guardare la videoinstallazione Trasformazioni della memoria. Racconto per immagini dell’esperienza della deportazione.  250 infine le persone che hanno fatto visita al Campo di Fossoli. Anche il filosofo Marc Augè e il noto critico d’arte Philippe Daverio hanno visitato il Museo e osservato le installazioni, con molto interesse e forte coinvolgimento verso il luogo e i suoi significati, amplificati dalle riflessioni che le ‘teche parlanti’ hanno suggerito. Tra l’altra questa installazione sonora resterà al Museo fino al 4 ottobre, al termine cioè della prossima edizione della Festa del Racconto.

La Fondazione Fossoli intende nell’occasione porgere i suoi ringraziamenti ai professionisti che hanno realizzato le diverse iniziative: Enrico Guidetti e Giulia Macheda, Alberto Cavaglion, Teatro dell’Argine (Lea Cirianni, Giovanni Dispenza, Andrea Belli per le musiche), Roberto Zampa, Sara Gozzi, Claudia Bulgarelli, Vanni Fregni; un ringraziamento particolare va poi ai 20 volontari, indispensabili per la riuscita degli eventi.