Rolando-MontaniniInaugurerà questo pomeriggio, alle ore 18 presso l’Ospedale di Sassuolo dove rimarrà visitabile fino al prossimo 11 Dicembre, “L’Attenzione. Quella cosa invisibile”: la mostra fotografica di Rolando Montanini, con il testo critico di Giovanna Zoboli e le “digressioni” di Paolo Donini, organizzata da VolontariArte e Ospedale di Sassuolo con il patrocinio dell’Amministrazione comunale.

“Quante volte ci è capitato di stupirci per qualcosa che abbiamo visto o che crediamo di aver visto per la prima volta – scrive il Direttore Generale dell’Ospedale di Sassuolo Bruno Zanaroli nell’introduzione al catalogo – e che in realtà è sempre stato con noi o vicino a noi? Sicuramente decine se non centinaia di volte…. L’attenzione dovuta per giungere a vedere anche quello che normalmente ci sfugge è il tema della mostra che abbiamo

il piacere di presentarvi e che, grazie al sapiente sguardo del fotografo Rolando Montanini, ci offre la possibilità di sorprenderci come se fosse la “prima volta”…. Il tema  dell’attenzione è da sempre un aspetto che abbiamo a cuore e che questo Ospedale vuole continuare ad approfondire pensando che guardare attentamente le esigenze delle

persone sia la cosa più giusta. In questo senso le iniziative di VolontariArte hanno l’ambizione di offrirvi la piacevolezza di ambienti più familiari e sempre più vicini ai bisogni delle persone. Il colore ed il calore di queste immagini pensiamo siano in perfetta sintonia con questi bisogni, proprio quello che abbiamo scoperto nelle opere di Rolando Montanini e che adesso offriamo alla vostra attenzione”.

“Fotografie meravigliose – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Giulia Pigoni – accompagnate da una filastrocca che porta con mano il visitatore, mostrandogliele come se si trovasse a dieci centimetri da terra. Opere che ben si coniugano con il nostro Ospedale di Sassuolo che, attraverso VolontariArte, ci ha ormai abituati ad unire il gusto del bello al calore della solidarietà o di una mission che ha fatto propria sin dalla sua inaugurazione”.

“Queste foto – chiarisce l’autore Rolando Montanini – fanno parte di un lavoro di qualche anno fa. Sono state scattate in primavera lungo un sentiero di 300 metri che portava alla casa che per qualche tempo ho affittato annualmente a Bonassola in Liguria. In verità non ho mai amato la macrofotografia classica. La trovo spesso un po’ sdolcinata e banale. Poi per caso mi hanno fatto provare un obiettivo per questo tipo di immagini e mi è venuto spontaneo puntarlo verso terra. È stata una scossa. Lo spettacolo che mi si apriva davanti a 20 cm dal suolo era qualcosa di straordinario: un mondo sorprendente invisibile ad altezza normale che mi ha totalmente affascinato. Ho deciso allora di raccontare quello che avevo scoperto e di fare un vero e proprio reportage come quelli che realizzavo durante i miei viaggi”.