
“Confermiamo quanto detto più volte dall’Amministrazione – ha sottolineato Rotella – e cioè che Expo sarebbe stato solo un volano, un punto di partenza per proseguire oltre l’esposizione con un modo innovativo di promuovere Modena. Si è trattato di un’esperienza che ha messo in moto energie importanti, e soprattutto ha messo in rete soggetti (dalle istituzioni comunali ai due musei Ferrari e al Museo casa Pavarotti, ai tanti privati coinvolti) che prima intercettavano il turismo individualmente e per la prima volta si sono mossi compatti. E sono, questo è importante, convinti e determinati a proseguire”. All’assessore al Turismo, che è titolare anche della delega alle Attività economiche, preme sottolineare anche un altro aspetto: “Le aziende entrate nel Discover hanno partecipato attivamente e, oltre a produrre ogni giorno eccellenze che contribuiscono all’immagine positiva del nostro territorio, si sono organizzate per accogliere i turisti italiani e stranieri nelle loro imprese con percorsi e allestimenti pregevoli e apprezzati. Oggi si viene a Modena anche per assaporare una qualità della vita che è fatta di socialità e anche di qualità del lavoro che si trasmette ai prodotti”.
Immagine: Antonio Ghini, direttore dei Musei Ferrari, al Mef di Modena con Tommaso Rotella, assessore al Turismo e Promozione della città del Comune di Modena

