
“Giornata triste e per certi versi vergognosa per la operosa comunità sassolese.
I cittadini sono costretti i a pagare i debiti di una società gestita allegramente, senza controlli ed in spregio ai patti di stabilità, con una tassazione al massimo consentito.
I bilanci “ maneggiati “ sia sul piano civilistico che fiscale sono stati, fin dalla sua costituzione , denunciati dai socialisti sassolesi.
All’uscita dall’assemblea gli operatori economici creditori erano delusi per essersi fidati di una società dimostratasi fasulla e che se tutto andrà bene prenderanno i pochi soldi a “ babbo morto”
Molto meglio, invece, è andato alle banche che attraverso un accordo separato si sono messe al coperto, sicure delle garanzie prestate dal Comune e quindi dei cittadini, pur sapendo dall’inizio che prestavano soldi ad una società poco capitalizzata.
Il danno ai cittadini è chiaro , in uno Stato di Diritto, contiamo sui controlli di competenza demandati alla Corte dei Conti per fare chiarezza sulle responsabilità .
Una ultima cosa che non si riesce ancora a capire : come una società con simili precedenti di inaffidabilità possa gestire l’importante settore della riscossione dei tributi, sia pure locali…rimane un mistero !

