
La variazione più sensibile in crescita (+ 1,3 %) è stata riscontrata in due delle dodici divisioni prese in esame: all’interno di “Servizi ricettivi e di ristorazione” sono risultati in aumento ristoranti, fast food e le tariffe degli alberghi in rilevazione nel nostro Comune. In diminuzione, per motivi di natura stagionale, agriturismi e campeggi, rilevati dall’Istat sul territorio nazionale; in “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili” L’aumento della divisione e’ attribuibile alle nuove tariffe dell’energia elettrica (rilevazione nazionale), al gas di rete e alle spese condominiali.
Altre quattro le divisioni con il segno più: l’aumento di “Abbigliamento e calzature” (+ 0,8 %) si deve all’entrata sul mercato degli articoli della nuova stagione autunno-inverno e ai servizi di lavanderia, mentre si registrano in flessione le calzature maschili; nella divisione “Istruzione” (+ 0,7 %) sono in aumento l’istruzione universitaria (per l’inizio dell’anno accademico 2015-16) e i corsi di istruzione e formazione; “Mobili, articoli e servizi per la casa”(+ 0,4 %) vede al suo interno aumentare i mobili e gli arredi, i grandi apparecchi elettrodomestici, stoviglie e accessori vari, con al contrario in diminuzione i beni non durevoli per la casa; per “Altri beni e servizi” (+ 0,3 %) la variazione è dovuta agli aumenti dei parrucchieri, dell’oreficeria e degli apparecchi elettrici per la cura della persona, mentre risultano in diminuzione articoli e prodotti per l’igiene personale; infine, in “Servizi sanitari e spese per la salute” (+ 0,1 %) sono stati registrati in aumento apparecchi terapeutici e servizi paramedici, mentre risultano in diminuzione i prodotti farmaceutici.
Una sola la divisione in calo a ottobre: si tratta di “Trasporti” (-0,9 %) dove la diminuzione si deve a carburanti, manutenzione, riparazioni e servizi sui mezzi di trasporto, trasporto passeggeri su rotaia, aereo e marittimo (rilevati dall’Istat). Le classi in aumento nella stessa divisione sono: automobili, biciclette, ricambi e accessori per mezzi di trasporto.
Sono quattro, invece, le divisioni che non crescono né calano rispetto al mese precedente. Per “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” la divisione risulta invariata ma al suo interno ha avuto variazioni sia in aumento che in diminuzione. Le classi in aumento sono carni, latte, formaggi e uova, ortaggi, oli e grassi. Le diminuzioni riguardano invece pane e cereali, pesci e prodotti ittici, frutta, zucchero, confetture, miele, cioccolato e dolciumi, caffè e tè, acqua minerale e bevande analcoliche. In “Bevande alcoliche e tabacchi” hanno subito aumenti gli alcolici e le birre, compensati dalla diminuzione dei vini. La divisione “Comunicazioni” è invariata ma sono in aumento i servizi postali, compensati dalla diminuzione degli apparecchi telefonici., mentre “Ricreazione, spettacolo e cultura” che pure risulta invariata nel complesso presenta al suo interno aumenti relativi agli apparecchi per il trattamento dell’informazione, beni durevoli per la ricreazione all’aperto, giochi e giocattoli, fiori, libri non scolastici, periodici e articoli di cartoleria. Sono al contrario in diminuzione apparecchi audiovisivi, articoli sportivi per attività ricreative, servizi ricreativi, sportivi e culturali, pacchetti vacanza.
I dati mensili sull’inflazione elaborati per frequenza d’acquisto dei prodotti, dal punto di vista congiunturale mensile, in ottobre registrano rispetto a settembre un aumento dello 0,5 % per quelli acquistati a media frequenza; un identico aumento per quelli a bassa frequenza; nessuna variazione per quelli ad alta.
Dal punto di vista tendenziale annuo si registra un calo (- 0,9 %) per i prodotti ad alta frequenza di acquisto; un aumento (+ 0,8 %) per quelli a bassa frequenza, e un aumento inferiore (+ 0,6 %) per quelli a media frequenza d’acquisto.
Sul sito (www.comune.modena.it/serviziostatistica/pagine/prezzi/prezzi.shtml), sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.

