
Le verifiche dei militari, infatti, hanno permesso di appurare come all’interno di quel cantiere, per il quale non era stato redatto il piano operativo di sicurezza, erano impiegati operai sul conto dei quali era stata omessa la prevista sottoposizione alle visite mediche, nonché omesso di fornire adeguata formazione in materia di sicurezza e rischi per la salute. Veniva anche accertato l’impiego di un cittadino extracomunitario irregolare sul territorio, poiché sprovvisto di permesso di soggiorno.
Causa tali irregolarità riscontrate è stato deferito alla Autorità giudiziaria il titolare dell’impresa edile.
Nei confronti dell’impresa è stato anche adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, poiché verificata l’occupazione in nero di 3 lavoratori, pari al 75% del personale complessivamente occupato nel cantiere, soglia minima per l’irrogazione di predetto provvedimento. Elevate sanzioni amministrative per oltre 13.000 euro.

