
“Il fatto che la Regione dia una mano a giovani coppie per l’acquisto della prima casa ci rende orgogliosi – ha dichiarato Elisabetta Gualmini vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e Assessore al Welfare e alle Politiche abitative – Acquistare la prima casa significa poter realizzare progetti di vita, avere la possibilità di costruirsi una famiglia, sentirsi meno addosso un senso di precarietà e incertezza”.
Con il decimo bando “Una casa per le giovani coppie e altri nuclei famigliari “ (pubblicato nel mese di novembre 2015), la Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione di giovani coppie e altri nuclei familiari un bonus di 25 mila euro – che salgono a 30 mila per i residenti nei Comuni colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 – per l’acquisto di uno tra i 4.405 alloggi disponibili su tutto il territorio regionale.
“Con lo stanziamento di queste ulteriori risorse – ha sottolineato l’assessora regionale al Bilancio Emma Petitti – vogliamo aggiungere un ulteriore tassello all’azione regionale di migliorare la qualità della vita delle persone, dei giovani in particolare. Per la Regione Emilia-Romagna, permettere a tante persone l’acquisto della casa – prosegue l’assessora – significa, soprattutto, realizzare un progetto strategico che dia loro una speranza in più e contribuisca a rendere più solida la coesione sociale nella nostra regione.”
Sino a oggi il programma “Una casa alle giovani coppie e altri nuclei familiari”, avviato nel 2009, ha permesso a 1142 nuclei di diventare proprietari della prima casa, messa a disposizione da cooperative e imprese, con un contributo complessivo della Regione di 24 milioni euro.
“Non abbiamo solo lo scopo di aiutare i giovani ad acquistare un appartamento- prosegue la vicepresidente – vogliamo anche dare uno stimolo ad un settore, quello della casa, particolarmente colpito dalla crisi e che ha bisogno di rimettersi in moto e di tornare dinamico, essendo uno dei settori economici più rilevanti del nostro paese. Ecco perché c’è stato un impegno aggiuntivo della Giunta. Stanziare un altro milione di euro rispetto ai 12 inizialmente messi a bando – conclude Gualmini – significa ancora di più credere in questo progetto e dare una boccata di ossigeno a tutta la filiera dell’abitare.
Gli alloggi messi a disposizione verranno venduti con la formula del “patto di futura vendita”: le giovani coppie diventeranno effettivamente proprietarie dell’immobile dopo un periodo di locazione o assegnazione in godimento di massimo 4 anni. Le parti possono concordare la compravendita dell’alloggio anche prima della scadenza dei 4 anni di locazione o di assegnazione. La graduatoria degli ammessi al contributo, relativa al bando appena scaduto, sarà pubblicata il 23 dicembre 2015.

