Da settembre saranno effettivi i dieci Istituti comprensivi in cui è stata riorganizzata la rete scolastica statale modenese secondo un modello verticale, già ampiamente diffuso nel resto della regione, che ha come obiettivo prioritario garantire la continuità didattica. Nella seduta di oggi, giovedì 14 gennaio il Consiglio comunale ha approvato la revisione del Piano di ridimensionamento approvato lo scorso 26 novembre quando, con la stessa delibera, era stato indicato anche un percorso di confronto e partecipazione in merito ad alcune criticità emerse che è terminato, appunto, con la revisione odierna.

A favore del Piano si sono espressi il Pd e Sel che si era astenuto a novembre. Astenuti Futuro a sinistra, Per me Modena e CambiaModena. Contrari M5s, Area popolare, Forza Italia. In novembre Futuro a sinistra si era astenuto, mentre Per me Modena e CambiaModena avevano votato contro come Area popolare, FI e M5s.

Durante la seduta è stato approvato anche un emendamento che, tra le altre cose, recepisce l’accordo sulla riorganizzazione della rete scolastica siglato fra Comune e Ufficio scolastico regionale.

A illustrare il nuovo Piano è stato l’assessore alla Scuola Gianpietro Cavazza. Le modifiche al Piano di novembre riguardano in particolare i due Istituti comprensivi 3 e 5 e consistono nel trasferimento delle scuole secondarie di primo grado Sola e delle primarie Begarelli, entrambe a San Damaso, dal 3° Comprensivo (in cui rientra la nuova scuola secondaria Mattarella), al 5° Comprensivo che fa perno sulla scuola Carducci, dando quindi a quest’ultimo maggiore stabilità e ricompattando parte dell’attuale Comprensivo 3.

La delibera ribadisce la destinazione unica della Mattarella a scuola secondaria di primo grado e la sua istituzione dall’anno scolastico 2016/2017, in considerazione dei tempi necessari al completamento, fissando però l’attivazione di tre corsi anziché quattro. Ciò significa che a settembre partiranno solo le prime classi e di conseguenza le seconde e le terze saranno attivate rispettivamente dall’anno scolastico 2017/18 e 2018/19 (tale precisazione viene anche esplicitata attraverso l’emendamento approvato).

Per accompagnare l’istituzione della nuova scuola e del corrispondente Istituto comprensivo, il Comune e l’Ambito territoriale di Modena dell’Ufficio scolastico regionale costituiranno un gruppo di lavoro di cui faranno parte anche docenti, personale non docente e genitori, accogliendo per altro una delle richieste emerse nel percorso di confronto.

Alle Lanfranco resteranno pertanto sei sezioni, al posto delle attuali nove (erano cinque quelle inizialmente previste), con la garanzia che tutti gli studenti già frequentanti potranno terminare il loro corso di studi nel plesso scolastico a cui si sono iscritti.

La delibera prevede, inoltre, aspetti che riguardano le istituzioni scolastiche di tutti i Comprensivi e che recepiscono diverse osservazioni emerse durante il confronto articolato in diversi incontri tra Amministrazione comunale, Ufficio scolastico regionale e i dirigenti scolastici, una rappresentanza dei docenti e dei genitori delle quattro istituzioni scolastiche contrarie alla riorganizzazione deliberata, a favore della quale si erano da subito espresse le altre otto. Previsto anche un tavolo permanente di monitoraggio e confronto sull’andamento della riorganizzazione.

Per garantire il migliore equilibrio del numero degli alunni per classe e nella composizione delle classi, si definisce, innanzitutto, di tenere aggiornata la rimodulazione degli stradari in relazione all’andamento delle iscrizioni, delle dinamiche dei residenti e delle preferenze delle famiglie, anche in considerazione del fatto che ogni anno un numero consistente di famiglie sceglie una scuola differente da quelle assegnata.

Infine, per limitare quanto più possibile elementi arbitrari nell’accesso alle scuole, la delibera stabilisce di proporre alle istituzioni scolastiche un accordo sui criteri d’iscrizione omogenei per tutte le istituzioni, che definisca le priorità di accesso degli alunni e le modalità di confronto per l’assegnazione di coloro che non trovano posto nella scuola prescelta.

L’emendamento approvato recepisce nelle premesse della delibera l’accordo sulla riorganizzazione della rete scolastica siglato fra Comune e Ufficio scolastico regionale – Ambito di Modena riguardante in particolare i Comprensivi 3 e 6 e il parere favorevole espresso dallo stesso ufficio scolastico regionale. Lo stesso emendamento introduce infine nel dispositivo dell’atto alcune precisazioni riguardanti la popolazione scolastica numerica del 6° Comprensivo.