
Eichmann fu colui che, nei quadri organizzativi della Germania hitleriana, ebbe il ruolo di realizzare logisticamente la “soluzione finale”, cioè lo sterminio degli ebrei al fine di rendere i territori tedeschi judenrein. Sfuggito al processo di Norimberga, rifugiato in Argentina, venne catturato dal servizio segreto israeliano, processato a Gerusalemme e condannato a morte.
La Arendt, scrittrice e filosofa di origini tedesche, emigrata in America a causa delle persecuzioni razziali, seguì il processo come inviata del New Yorker. Il suo resoconto suscitò una grande ondata di proteste e una accesa polemica soprattutto da parte della comunità ebraica internazionale, a causa della particolare lettura che la Arendt, ebrea e tedesca, diede al fenomeno dell’Olocausto e dell’antisemitismo in Germania.
Il senso politico, sociale e didattico dell’adattamento teatrale è costituito sia dai contenuti storici e filosofici a cui si fa riferimento (gli stadi del criminale piano nazista, la progressiva scansione delle leggi razziali, l’insorgere del conflitto mondiale, il processo in Gerusalemme), sia dalla consapevolezza che la capacità di giudizio che ci distoglie dal commettere il male non deriva da una particolare cultura ma dalla capacità di pensare. Dove questa capacità è assente, là si trova la banalità del male.
Teatro AUDITORIUM di Molinella Via Mazzini 90
Costo biglietti ingresso: intero € 12,00 – ridotto € 10,00
Info: mail info@giostrafilm.it – tel. 380.7722998

