
L’ordinanza che attiva le misure emergenziali, emessa dal Comune di Modena come prescritto dal Pair regionale, consegue agli sforamenti che si sono verificati sul territorio provinciale: si conferma infatti il miglioramento della qualità dell’aria a Modena città, ieri 2 febbraio entrambe le centraline hanno rilevato livelli di polveri PM10 inferiori al valore limite giornaliero, ma permane una criticità in provincia a Sassuolo e Mirandola.
Le misure emergenziali, applicate per la prima volta nell’ambito della manovra 2015/2016, prevedono l’obbligo di ridurre le temperature di almeno un grado negli ambienti di vita riscaldati, fino a un massimo di 19 gradi nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto e nelle attività commerciali; e fino a un massimo di 17 gradi nei luoghi che ospitano attività industriali e artigianali. Sono esclusi gli ospedali e le case di cure, le scuole e i luoghi che ospitano attività sportive.
Inoltre in tutto il territorio comunale sono vietati l’utilizzo del riscaldamento a biomasse (come legna, pellet e cippato), dove disponibile un’altra forma di riscaldamento, e le operazioni di bruciatura di sterpaglie, residui di potatura, simili e scarti vegetali di origine agricola. È infine confermata la domenica ecologica già prevista per il 7 febbraio, con le limitazioni alla circolazione in vigore nei giorni feriali dalle 8.30 alle 18.30.

