
“Si è trattato di un incontro preliminare, che verrà aggiornato fra una decina di giorni, quando sul tavolo avremo un ben più concreto protocollo di intesa, figlio del Protocollo Antirapina che Federfarma e il Ministero dell’Interno hanno firmato a Roma – prosegue Silvana Casale – Le proposte di cui discutere sono molte.”
“Secondo le linee guida del futuro protocollo, l’impegno dei farmacisti sarà duplice. Da un lato saranno implementati i sistemi di sicurezza passiva, primo fra tutti il sistema interno di videosorveglianza, sempre più integrato con la centrale operativa delle forze dell’ordine. In secondo luogo, in accordo con le autorità, anche i farmacisti affronteranno percorsi formativi per saper gestire al meglio le situazioni pericolo che possono presentarsi durante il lavoro, soprattutto – chiosa il presidente di Federfarma – per garantire maggiore sicurezza ai cittadini”.

