
Con il passaggio di tre scuole d’infanzia alla Fondazione Cresciamo, totalmente pubblica e interamente comunale, non si realizza – spiega la Giunta – alcuna privatizzazione del servizio scolastico (i sindacati sanno bene che gli strumenti per farlo sarebbero altri) ma si rafforza, invece, il ruolo del pubblico nel sistema scuola, di fronte ai rigidi vincoli imposti ai Comuni dalla Legge di stabilità che non consente di assumere il personale necessario a garantire il turn over nell’insieme dei servizi, tra cui gli insegnanti nei nidi e nelle scuole d’infanzia a gestione diretta.
Dopo aver sottolineato una contraddizione nella posizione dei sindacati (“da una parte si lamentano che non abbiamo informato le insegnanti, dall’altra ci dicono che non dobbiamo coinvolgere i dipendenti senza prima aver definito i contenuti con i sindacati, ai quali però il Piano era già stato presentato”), la Giunta precisa che gli obiettivi dell’amministrazione comunale in termini di servizi da offrire alle famiglie non sono oggetto di trattativa sindacale, mentre c’è ampia disponibilità a continuare il confronto per arrivare a definire un miglioramento degli aspetti contrattuali ed economici.
Nel frattempo, come annunciato nei giorni scorsi, verranno attivati specifici tavoli tecnici con educatrici, insegnanti e pedagogisti per definire i contenuti dei servizi flessibili da attivare nel prossimo anno scolastico.

