

La presa di posizione dell’amministrazione comunale è ferma e decisa, nei confronti di un cittadino che non rispetta il pagamento delle fatture per le forniture effettuate nel suo M.A.P. e, da ieri non risponde alle chiamate dei servizi sociali del Comune di Cavezzo, tanto che adesso scatterà una convocazione notificata dalla Polizia Municipale per convocarlo in municipio. Ma la giunta del sindaco Luppi è impegnata nel trovare una soluzione.
Il primo cittadino chiarisce: Il caso del sig. D.A. è seguito da tempo dai servizi sociali. Il Comune è già intervenuto, in passato, contribuendo a pagare alcune utenze. Infatti, un mese fa, ha provveduto al versamento di una somma di alcune centinaia di euro. Un pagamento che è servito ad attivare un piano di rateizzazione a fronte di una consistente morosità dell’utenza elettrica. D.A., in cambio di tale aiuto, si era impegnato a pagare le bollette successive. I progetti dei servizi sociali prevedono un aiuto concreto del Comune. A patto, però, di un impegno della famiglia a compiere una serie di azioni, finalizzate all’acquisizione di un’autonomia sotto il profilo economico e sociale”.
Se P.D.A., come qualsiasi assegnatario di modulo abitativo, troverà un alloggio in locazione, il Commissario delegato fronteggerà il pagamento dell’affitto fino a un canone massimo di 600 €. E’ evidente che l’amministrazione sarà ben felice d’intervenire con risorse regionali per sostenere un progetto di fuoriuscita dal modulo abitativo, permettendo così al cittadino di vivere in una casa vera e propria.
“Ribadisco – conclude il sindaco di Cavezzo Lisa Luppi – che ciò vale per tutti gli assegnatari dei moduli abitativi, che, oggi, sono solo 11 a fronte dei 72 nuclei iniziali ai quali abbiamo anche stanziato i 787, attribuiti in forma eccezionale e in parti uguali rimasti dalle donazioni. Nei prossimi giorni, quando P.D.A. risponderà al telefono o alla nostra convocazione, i servizi sociali incontreranno nuovamente la famiglia, come già accaduto nelle settimane precedenti, per definire un progetto condiviso, per la realizzazione del quale è indispensabile la collaborazione della famiglia”.

