
Nelle varie tappe del suo viaggio Gaddi incontrerà infatti molte delle persone (rappresentanti di Anpas, della Protezione Civile, semplici cittadini), che hanno aiutato i mirandolesi a rialzarsi nel 2012. «L’idea e l’entusiasmo di Davide ci hanno contagiato – aggiunge Fabrizio Pregliasco, presidente Anpas –. L’iniziativa che ha ideato crea un ponte tra gli Emiliani colpiti da un terremoto ed un’altra popolazione, anch’essa duramente segnata e permette di ricordare a tutti ciò che è stato, permettendoci di rilanciare i temi della prevenzione, oltre a dare un concreto sostegno ad un’iniziativa vera e documentabile che come Anpas stiamo portando avanti in Nepal».
Il progetto si chiama “Catena Namaste-Davide per il Nepal” ed ha come obiettivo la raccolta fondi per l’orfanotrofio di Lalitpur, in Nepal. A promuoverlo è l’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze (ANPAS), con il supporto tecnico dell’Istituto di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di (OGS) e della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica (ReLUIS), con il sostegno del Comune di Mirandola (che ha devoluto oltre 2.000 euro) e il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Modena, dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord e del Comune di Fanano (MO).
Il viaggio sarà raccontato in diretta sul blog catenanamaste.tumblr.com, sulle pagine Facebook “Città di Mirandola” e “Davide, in Mtb per una buona causa” e su altri canali.
Si può donare, durante e dopo il viaggio, con causale “Catena Namaste-Davide per il Nepal” sul conto corrente intestato a A.N.P.A.S. Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Codice Iban IT64 Q033 5901 6001 00000134996.


