Ora della verità per Abitcoop, la principale e più numerosa Cooperativa di abitanti della provincia di Modena, aderente a Legacoop Estense, che nella giornata di sabato 14 maggio presenterà ai suoi 18.900 soci il proprio Bilancio consuntivo chiuso al 31 dicembre 2015 di Abitcoop. L’appuntamento è alle ore 9.00 presso la Sala Panini della Camera di Commercio di Modena.
Presenti tra gli altri il Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, che porterà il saluto della città, il Presidente Nazionale di Legacoop Mauro Lusetti, la Presidente dell’organismo associativo di Legacoop che riunisce le Cooperative di Abitanti italiane Rossana Zaccaria ed il Presidente Legacoop Estense Andrea Benini.
La giornata sarà aperta dalla responsabile amministrativa Morena Galli, che illustrerà i dati che hanno visto questa realtà riuscire nell’intento di archiviare un risultato contrassegnato ancora una volta dal segno più. Successivamente si darà lettura della Relazione del Collegio Sindacale e della Relazione della Società di Revisione.
Poi, prenderà la parola Lauro Lugli, Presidente Abitcoop, per alcune riflessioni sulle politiche abitative a Modena e sulle prospettive della cooperativa.
Al termine della discussione si procederà, quindi, alla approvazione del bilancio ed al rinnovo parziale di un terzo del Consiglio di Amministrazione (5 su 15), cui seguirà la cerimonia di assegnazione dei Premi di studio 2016 intitolati alla memoria di Francesco Reggiani.
“Anche quest’anno la nostra cooperativa – afferma il Presidente Lauro Lugli – è riuscita nell’intento di conseguire un risultato di bilancio positivo. Ma questi anni di crisi del settore delle costruzioni ed immobiliare ed i cambiamenti culturali intervenuti nella società ci hanno fatto comprendere che per la cooperazione di abitanti è giunto il momento di avviare una riflessione profonda sul nostro ruolo e sul nostro modo di continuare ad essere vicina alle fasce più deboli della popolazione. La casa è un diritto universale, tuttavia oggi questo diritto rischia di essere contrastato da un approccio culturale al tema casa che pone in antagonismo giuste rivendicazioni ambientaliste circa l’aspirazione a non sacrificare ulteriore suolo verde con la necessità di rispondere a bisogni ancora molto diffusi: più di un terzo della popolazione non ha la casa. Noi, legittimati da una base di oltre 19mila soci, abbiamo il dovere di insistere perché le istituzioni trovino risposte e adottino piani e politiche abitative capaci di soddisfare la domanda di case. Questi temi saranno ben presenti nella nostra assemblea, perché è su queste linee che si vuole tratteggiare il futuro di Abitcoop”.

