
Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 27 ottobre scorso era infatti stato approvato all’unanimità un ordine del giorno (sottoscritto da Forza Italia, Pd, Carpi Futura e FdI-An, come era stato sollecitato da Sel) che impegnava il Sindaco e la Giunta comunale ad “adoperarsi con iniziative per accogliere e curare per un significativo lasso di tempo all’ospedale Ramazzini alcuni combattenti curdi, in particolare donne, assumendo così una coraggiosa decisione politico-umanitaria che sia un segnale di non rassegnazione agli eventi siriani e alla paura ma di un attivismo concreto, dal basso, che sia di sprone anche per altre realtà: invitando al contempo a coinvolgere nell’iniziativa l’Azienda Usl, le istituzioni e le organizzazioni umanitarie internazionali disponibili”.

