
“L’Azienda USL di Modena gestisce soldi pubblici pertanto deve rendere conto ai cittadini di come vengono utilizzati, per questo chiediamo che abbia il coraggio di pubblicare i dati sullo straordinario degli infermieri degli ultimi due anni, i sindacati infatti – rincara la nota – non ne sono mai venuti a conoscenza con certezza, facendo in modo che la trasparenza non sia solo uno slogan.
Tutti i sindacati avevano denunciato con un comunicato stampa nel Novembre scorso oltre 300mila ore di straordinario effettuate da gennaio ad agosto nel 2015. Perché l’Azienda smentisce ora i dati e non lo ha fatto nel Novembre scorso quando non replicò né smentì quanto detto dai sindacati?
L’Azienda deve fornire dei dati completi sullo straordinario, quello pagato e quello ancora da recuperare, quello fatto per la formazione e quello per coprire le carenze organizzative e che sovraccarica il personale di rientri e di ore. Deve spiegare perché oltre 7 milioni di euro dei fondi, (un dato in linea con quello delle altre Aziende Sanitarie) non sono sufficienti a pagare anche gli straordinari, e cerca di mettere le mani “nelle tasche dei lavoratori” per coprire proprie inefficienze e disorganizzazioni, cercando anche l’avallo dei sindacati?
Perché – proseguono Cisl Fp, Fials, Nursid e Nursing Up – non ha il coraggio di intervenire sull’organizzazione per qualificare i propri dipendenti e gratificare la professionalità usando proprio quei soldi che, invece, utilizza per gli straordinari? Perché vuol mantenere un basso profilo ed assumere dall’esterno dei “professionisti” quando potrebbe qualificare meglio i propri dipendenti? Perché per i professionisti esterni l’Azienda mette soldi propri mentre per i dipendenti fa il gioco delle tre carte ed utilizza i soldi dei lavoratori? Perché non rispetta un articolo del contratto collettivo nazionale che è chiarissimo e opposto a quanto dichiara nel comunicato?
Invece di smentire chi cerca trasparenza ed efficienza- concludono i sindacati – , l’Azienda dovrebbe trovare le soluzioni insieme ai lavoratori e dovrebbe prendere dal proprio bilancio i soldi che usa malamente depauperando i fondi dei lavoratori”.

