
Tra le criticità riscontrate, le difficoltà di dialogo tra cittadini e tecnici in merito alle pratiche per la ricostruzione, la mancanza di un quadro normativo di riferimento, i rallentamenti nel ripristino delle opere pubbliche dovuti alla scarsità di personale presso la Soprintendenza.
Tra i recenti traguardi raggiunti si ricordano i 160 milioni elargiti per le opere pubbliche, il provvedimento che ha portato alle zone franche urbane ed il prolungamento dello stato di emergenza fino al 2018.
Ad oggi sono ancora numerose le difficoltà da superare, ma le necessità più impellenti della ricostruzione sono due: scongiurare il pericolo d’infiltrazioni mafiose e ricostruire le opere pubbliche. In quest’ultimo ambito sono già disponibili 1 miliardo e 60 milioni di euro. Gli obiettivi per il prossimo futuro sono: ottenere i 500 milioni mancanti per completare le opere pubbliche ed accelerare la presentazione delle progettazioni e l’approvazione dei progetti preliminari ed esecutivi. Nell’ambito delle opere pubbliche, più di
850 progetti sono stati ammessi dalla Regione Emilia-Romagna. 750 progetti sono stati presentati, 388 sono stati approvati.
In seguito al bilancio sulla ricostruzione si è proceduto alla votazione dell’Ordine Del Giorno inerente al privilegio fallimentare, che è stato approvato all’unanimità dal Consiglio.
Approvato all’unanimità anche l’Odg relativo alla promozione del progetto provinciale “Salviamo la Modenese”.

