Home Bassa modenese Sisma, Rete Imprese “Boccata d’ossigeno la proroga del governo”

Sisma, Rete Imprese “Boccata d’ossigeno la proroga del governo”

“Un passo in avanti che da respiro alle imprese, la proroga concessa da parte del governo e la rimodulazione delle rate dei mutui accesi per pagare i tributi negli anni dell’emergenza dovuta al sisma.” Questa la posizione di ReTE Imprese Italia Modena – sigla a cui aderiscono Confesercenti, Ascom Confcommercio, Lapam Confartigianato e Cna – dopo che il Consiglio dei Ministri ha varato lunedì scorso un Decreto contenente una norma che accoglie diverse delle richieste avanzate dagli imprenditori della zona del cratere sismico. “Il Governo ha confermato in questo modo il proprio impegno nei confronti di misure attese e sollecitate da ReTE Imprese Italia, dai comuni e dalle istituzioni delle zone del sisma”, rilevano le Associazioni imprenditoriali, ricordando in proposito anche l’incontro che una delegazione di ReTE Modena aveva fatto unitamente alla Regione ed alcuni parlamentari modenesi, sulla necessità di una proroga, con il Ministro per le Riforme costituzionali e i Rapporti col Parlamento Maria Elena Boschi.

In sostanza fanno notare le Quattro Associazioni aderenti a ReTE Imprese che è stata concessa un’ulteriore proroga per l’avvio della restituzione delle rate dei mutui accesi per saldare le imposte e i contributi e una loro nuova rimodulazione. Il termine in un primo momento era stato fissato per il 30 giugno prossimo. Mentre adesso, le imprese che avevano ottenuto un prestito da Cassa Depositi e Prestiti per pagare i tributi negli anni dell’emergenza post-sisma, potranno versare la prima rata a partire dal 31 ottobre. Altra importante richiesta di ReTE Imprese, accolta dal Governo, è la nuova rimodulazione delle rate di pagamento. Gli imprenditori avranno infatti tempo fino al 2020 per restituire il prestito suddiviso in otto rate semestrali e non più quattro rate da restituire in due anni, come era stato precedentemente stabilito.

ReTE Imprese Modena sottolinea infine il ruolo svolto, da Regione Emilia Romagna e Parlamentari modenesi, volto ad ottenere la proroga da parte del governo.