
Si dirà di aver agevolato i pendolari e i clienti abituali ma di sicuro non si sta facendo opera di promozione di utilizzo del mezzo pubblico. A proposito del quale ricordiamo i frequenti incendi a bordo di un parco autobus obsoleto, la polemica con gli studenti pendolari (in fondo i migliori clienti)per le multe recapitate anche a chi a causa de perenne sovraffollamento non riusciva a passare l’abbonamento. E tutto questo nonostante i tanti portoghesi che ancora la fanno franca. Forse non è facile risolvere il problema ma la via intrapresa non va nella giusta direzione. Ora pare del tutto manifesto che se la fusione doveva portare sinergie e riduzione dei costi, il beneficio non sta arrivando all’utenza. I nuovi mezzi pubblici, che dovevano crescere la qualità e la funzionalità del servizio, sono ancora lontani. Confermiamo quanto detto al momento dell’insediamento dell’attuale presidente. Le persone vanno giudicate nei fatti, ma le scelte messe in campo sono a nostro avviso poco graduali e a senso unico.
(Luigi Tollari, Segretario generale CST UIL Modena e Reggio Emilia)

