carabinieri_81Andando in controtendenza ad uno dei tanti proverbi che stigmatizza il rapporto conflittuale persistente tra suocera e nuora, le due donne arrestate nel dicembre dell’anno scorso andavano d’amore e d’accordo, tanto da vederle unite nel furto in un’abitazione del reggiano non andato a buon fine per l’arrivo dei proprietari. Per quei fatti ora la suocera condannata a 10 mesi di reclusione, si sono aperte le porte del carcere di Reggio Emilia. L’ufficio esecuzioni penali della Procura reggiana infatti, essendo divenuta esecutiva la sentenza di condanna, ha emesso a carico della 47enne residente a Cadelbosco Sopra, l’ordine di carcerazione che è stato eseguito dai carabinieri della locale stazione che hanno condotto la donna in carcere. I fatti ebbero origine la mattina del 14 dicembre dello scorso anno quando suocera e nuora, abitanti a Cadelbosco Sopra,  raggiunsero l’abitato di Scandiano per compiere un furto. La suocera beccata all’interno dal proprietario per non venire arrestata si lanciava dal balcone riportando una frattura al piede. La nuora che faceva il palo alla guida di una Fiat Punto, poteva darsi alla fuga e rimanere impunita ma ha deciso si aspettare e sostenere la suocera nel momento di difficoltà. Quindi l’arrivo dei carabinieri che hanno fermato le due donne: gesso e ospedale per la suocera, manette per la nuora. Ora l’esito della sentenza a carico della suocera che l’ha visto quindi essere condotta in carcere per l’espiazione della pena dopo un pre-sofferto di 6 mesi trascorsi dalla donna in regime di arresti domiciliari.