
Uomini, ma anche moltissime donne e bambini di ogni fede religiosa, perché nelle intenzioni della Consulta, come ha spiegato il Presidente Ousmane Cisse, intervenuto insieme al Sindaco di Carpi Alberto Bellelli, c’è proprio l’intento: “Di favorire la conoscenza reciproca, superando confini e pregiudizi, e non c’è modo migliore di farlo stando qui, tutti insieme, in festa”. E di vera e propria festa di è trattato. Insieme al ricco pranzo, che ha visto protagoniste le pietanze tipiche dei paesi d’origine delle varie comunità straniere che compongono il tessuto del territorio – dalla samosa pakistana ai baklava turchi, passando per il cous cous nordafricano – non sono mancate le danze dei ballerini indiani, le percussioni dei musicisti pakistani e, per dare spazio anche all’Italia, alcuni classici della musica pop interpretati da talentuosi giovani musicisti.

“Vedere questa sala gremita di così tante persone, colori, provenienze e fedi è bellissimo – ha dichiarato il Sindaco Bellelli, visibilmente emozionato – e mi porta a dire che qui si costruisce la vera integrazione, e che questo è il modo migliore per rispondere a quanti vorrebbero convincerci che le nostre differenze sono un problema invece che una fonte di reciproco arricchimento”.

