Polfer-Bologna3E’ un capotreno del trasporto regionale di Trenitalia di Bologna questa volta la vittima dell’ennesima aggressione al personale avvenuta sulla tratta Verona-Bologna lo scorso lunedì. “Infatti sul treno 2265 all’altezza della stazione Isola della Scala è stato aggredito un nostro delegato solo ed esclusivamente perché svolgeva in modo diligente il proprio mestiere” – denuncia il segretario organizzativo Roberto Rinaldi.

Questa volta l’aggressore, individuato e fermato dalle forze dell’ordine a seguito dell’intervento telefonico del lavoratore, si è scagliato ai danni del capotreno perché sprovvisto di biglietto.

“Fortunatamente il peggio è stato scongiurato- continua Rinaldi- ed il lavoratore se l’e’ cavata con un giorno di prognosi per molteplici lividi sul braccio”.

Mentre accadeva ciò, su un’altra carrozza un altro passeggero si masturbava dinnanzi ad una ragazza che stizzita andava via e chiedeva l’intervento delle forze dell’ordine, ma in questo caso non è stato possibile identificare l’uomo in quanto sceso alla prima stazione utile fuggendo.

La situazione sta degenerando, è da tempo che abbiamo attivato un tavolo di monitoraggio in sede aziendale finalizzato alla ricerca di soluzioni idonee per prevenire gli eventi e tutelare la salute dei lavoratori, ma il problema resta.

La società Trenitalia non può in modo singolare gestire un fenomeno così complicato.

Noi siamo del parere che occorra creare una vera e propria task force tra tutte le istituzioni interessate che oltre alle Parti sociali e le società di trasporto di persone coinvolga anche le Prefetture, le Forze dell’ordine e la Regione Emilia Romagna che già sono state destinatarie di una richiesta di incontro urgente, avanzata (anche con la collaborazione delle altre organizzazioni sindacali) in virtù di questa escalation di episodi, ma, ad oggi, ad eccezione della regione, ci hanno voltato tutti la faccia.

Tra le varie richieste fatte in sede aziendale al fine di arginare il fenomeno c’è quella di obbligare tutti gli agenti delle forze dell’ordine a presentarsi al capotreno all’atto dell’ingresso sui mezzi ed indicare la carrozza sulla quale si viaggia, proprio in virtù del fatto che c’è una convenzione con la stessa Regione che consente agli agenti di viaggiare gratuitamente con l’obiettivo di intervenire in caso di necessità, ma ciò nella nostra regione avviene molto di rado ed infatti il personale addetto alla controlleria continuamente ci denuncia questo atteggiamento”.

In un periodo storico nel quale giornalmente viene minata l’incolumità delle singole persone ognuno si assuma le proprie responsabilità.

I cittadini ed i lavoratori non si sentono più sicuri ed hanno fame di giustizia, infatti il lavoratore denuncerà penalmente l’aggressore e noi, ci costituiremo parte civile nei confronti di tutti coloro che continueranno a commettere questi atti vili.