GranelliUno studente 22enne bolognese, Amedeo Granelli, è morto in un incidente stradale accaduto venerdì in Colombia, dove si trovava per fare un periodo di volontariato con altri ragazzi italiani alla Ong Fundaciòn Oasis de Amor y Paz, che si occupa di combattere lo sfruttamento dei bambini. Secondo quanto riferisce l’Ansa riportando quanto scritto dal giornale colombiano La Opinion, Granelli era a bordo di un pick-up che è uscito di strada a nord di Santander. Altri 5 giovani sono rimasti feriti nell’incidente, una ragazza in modo grave.
Diplomato al Galvani di Bologna, Granelli stava prendendo laurea specialistica alla Cattolica di Milano, dopo essersi laureato a Forlì in Scienze politiche, indirizzo internazionale-diplomatico. Viveva a Milano.
La Ong è stata ideata da don Alvarez, sacerdote colombiano della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, e ha come obiettivo salvare “tanti bambini senza futuro sfruttati nelle piantagioni di coca o arruolati come bambini soldato”.

Il cordoglio della Regione Emilia-Romagna

La scomparsa improvvisa di Amedeo Granelli ci lascia tutti esterrefatti e profondamente addolorati. A nome della Giunta regionale e del presidente Bonaccini, che questa mattina ha parlato con la mamma Rossana porgendole le proprie condoglianze e il proprio sostegno, abbraccio la famiglia e mi unisco al loro strazio”.

Queste le parole di cordoglio espresse dalla vicepresidente della Regione, Elisabetta Gualmini, in seguito alla morte del giovane bolognese deceduto a causa di un incidente stradale in Colombia, dove stava svolgendo servizio di volontariato.

Amedeo si era laureato da poco a Forlì in relazioni internazionali e stava proseguendo gli studi presso l’Università Cattolica– aggiunge Gualmini-. Tra un esame e l’altro aveva scelto, con l’entusiasmo dei suoi 22 anni, di prestare il proprio tempo per aiutare i bambini colombiani sfruttati come lavoratori nel circuito del narcotraffico, assieme ad altri volontari della Ong ‘Oasi di Amore e Pace’. Amedeo, al pari di tanti altri ragazzi abituati, in modo gratuito e generoso, a guardare oltre il proprio recinto e la propria quotidianità, a scrutare orizzonti lontani e a prendersi cura di chi è senza diritti, portava avanti con forza i valori del dialogo tra tutti i popoli, di scambio tra chi ha meno e chi ha di più e di solidarietà disinteressata. Un impegno così importante – conclude la vicepresidente – non risulterà vano”.