
“In questi cinque anni, i cinque anni che completeranno l’azione decennale di un sindaco – possibilità che Bologna non aveva più avuto dal 1999 – lavoreremo prima di tutto per salvaguardare la nostra coesione sociale e partiremo proprio da lì per cogliere le nuove occasioni di sviluppo. Ci riusciremo consolidando – in stretta collaborazione con il mondo imprenditoriale e del lavoro, come abbiamo sempre fatto – una qualità della vita che finora ci ha tenuti al riparo dalle situazioni di crisi più acute. Ho parlato di collaborazione, non a caso. Questo mi aspetto e si aspettano i bolognesi. Palazzo d’Accursio è la casa comune, da qui partiranno sempre disponibilità e volontà di ascolto: vorrei che tutti gli altri attori che concorrono al benessere di Bologna sapessero cogliere la nostra buona volontà. Vacchi ci sollecita a dare concretezza e sistematicità all’attrattività che Bologna ha dimostrato, in questi anni, di avere verso gli investimenti e verso le imprese. Bene. Noi su questo fronte ci siamo, e già stiamo operando da tempo. Le linee programmatiche fino al 2021 conterranno proprio questo- conclude Merola – : una visione di Bologna con una leadership nazionale, con una capacità nuova e più forte di esprimere le sue energie e capace di favorire chi progetta e investe nel futuro”.

