
Giovanni Tamburini, presidente del Consorzio ha ricordato che, “Grazie alla programmazione condivisa con il Comune, tra il 2012 ed oggi sono stati investiti a Monzuno 608 mila euro di cui il 139 mila finanziati dalla Bonifica Renana. Tra le opere di carattere idraulico si segnalanol’adeguamento idraulico del fosso recettore della nuova rete fognaria a Montorio, il consolidamento con difesa spondale della strada comunale presso il rio Maore e gli interventi di manutenzione idraulica sul rio Casazza”.
Tante anche le opere di difesa idrogeologica realizzate: la messa in sicurezza a Brento e a Monte Adone di scarpate minacciate da frane; il consolidamento delle strade nelle località di Monterumici-Brento (bivio Badolo), S. Nicolò, Gabbiano, Rabatta e San Rocco. Senza contare le opere idrogeologiche di ripristino lungo le viabilità comunali in località Casarola, Ca’ di Mazza e in via Monte Adone. Il Consorzio sta inoltre progettando l’intervento di risanamento della frana della Gardelletta. “Siamo soddisfatti della collaborazione con la Bonifica Renana – commenta il sindaco di Monzuno Marco Mastacchi – da quando è stato possibile a questo ente interessarsi di un territorio fragile come quello della montagna, abbiamo attivato un percorso di collaborazione i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti”.
Nella foto da sinistra: Giovanni Maestrami – vicesindaco Monghidoro, Giovanni Tamburini – presidente Bonifica Renana, Marco Mastacchi – sindaco Monzuno

