
Alla periferia del paese i tre malviventi per garantirsi la fuga hanno abbandonato il motociclo: due di loro sono rimasti sulla Modus rubata e l’altro è salito su una Fiesta “pulita” per fare da apripista. L’allarme giunto al 112 del comando provinciale di Reggio Emilia ha fatto si che gli operatori della centrale dispiegassero l’ingente dispositivo antirapina riuscendo a cinturare l’intera zona, consentendo così la cattura dei malviventi. Il primo rapinatore, a bordo della macchina “pulita” è stato intercettato dai militari di Bagnolo in Piano nella frazione Canolo di Correggio dove è stato preso dopo un concitato inseguimento. I suoi due complici sono stati invece localizzati dai Carabinieri delle stazioni di Reggio Emilia Santa Croce, Rubiera e Correggio in Via dell’Aeronautica del capoluogo reggiano e tratti in arresto. Nell’auto rubata, in uso a questi ultimi due, i carabinieri hanno recuperato l’intero bottino. Una volta in caserma gli autori venivano identificati in 3 bolognesi di 44, 52 e 48 anni con un trascorso penale “di tutto rispetto”.
Immediatamente dopo l’arresto il comandante della legione Emilia Romagna Generale di divisione Adolfo Fischione e il comandante Provinciale dei carabinieri Colonnello Antonino Buda hanno inteso esprimere il loro personale plauso ai carabinieri operanti per la brillante operazione portata a termine che ha consentito la cattura dei tre pericolosi malviventi e il recupero dell’intera refurtiva.

